Siena: “Sicurezza Urbana”, le proposte di Sena Civitas presentate nella conferenza

La terza conferenza programmatica promossa da Sena Civitas ha riguardato la “Sicurezza Urbana”. Un confronto partecipato – commenta Sena Civitas – e gradito dal numeroso pubblico presente a Palazzo Patrizi.

Dopo l’introduzione del moderatore e vicepresidente di Sena Civitas, Francesco Paolo Ravenni, che ha sottolineato l’importanza per la buona qualità della vita anche del pieno godimento dello spazio urbano, evidenziando che la legge 48/2017 specifica che “la sicurezza urbana afferisce alla vivibilità e al decoro della città”, si è passati al tema della percezione della sicurezza in relazione alla prevenzione delle devianze e della criminalità.

Il concetto di coesione sociale e pericolo di formazione di baby gang è stato affrontato dell’avvocato Claudia Bini e dal dottor Filippo Franchi specializzato nel recupero giovanile, in qualità di responsabile per la Misericordia dell’Area Sociale.

Walter Biagini (UIL – Polizia Municipale) nel rendere noti i molti compiti della Polizia Municipale legati a reati e alla tutela del patrimonio comunale (affidata spesso con costi elevati alla vigilanza privata), ha parlato dell’aumento incontrollato dell’immigrazione e della necessità di organici adeguati, per passare poi alle dotazioni e agli strumenti di difesa (armamento, taser , bomboletta all’O.C. e armi da fuoco).

“Particolare stupore – spiega Sena Civitas – è scaturito dall’apprendere che il Comune ha recentemente smantellato il nucleo della Polizia Giudiziaria della P.M. e abolito anche i Vigili di Quartiere.” In proposito Biagini ha suggerito di distaccare nei quartieri periferici nuclei della P.M.. Inoltre, Un controllo efficace del territorio non può limitarsi come avviene alle sole ore diurne e gli armamenti e le dotazioni nei servizi notturni sarebbero essenziali, come l’accesso alle banche dati nazionali.

Sugli armamenti si è soffermato il perito balistico Paride Minervini legando l’argomento alla presenza di ragazzi difficili più che microcriminalità organizzata come nel caso delle baby-gang, ed alla funzione rieducativa della pena.

L’intervento di conclusione è stato affidato al segretario FSP della Polizia Mauro Marruganti che ha richiamato “l’importanza del decoro urbano per la parte che spetta al Comune (aiuole incolte, palazzi abbandonati, spazzatura accatastata). Fra le proposte per allontanare mendicanti molesti o persone indesiderate, l’utilizzo del divieto di ritorno nel comune simile al daspo urbano. Importante il ripristino del Vigile di Quartiere anche per il sostegno alle “vittime di reati”, perché si parla sempre di recupero di chi i reati li compie e mai dell’aiuto verso chi li subisce in particolare se si tratta di anziani. In ultimo è stato evidenziato che molti reati non vengono più denunciati per la consapevolezza dalla difficoltà di recupero della refurtiva, in particolare per i reati minori.”

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