Siena: Il Presidente Draghi nelle Marche

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, è stato nelle Marche, ad Ostra in provincia di Ancona, per visitare i territori colpiti dal maltempo e presiedere alle riunioni operative con il coordinamento dei soccorsi e con le autorità locali. Al termine della visita, il Presidente ha tenuto un punto stampa.

Sono venuto qui per esprimere la vicinanza e la solidarietà del Governo, e quella mia personale.

Ho avuto l’occasione di sentire e ascoltare le testimonianze dei sindaci dei paesi colpiti. Sono testimonianze profonde che commuovono, ma sono anche testimonianze che lasciano un messaggio che certamente porto io e trasmetterò al resto del governo, a Roma. Sono testimonianze che parlano della voglia di ricominciare, di ripartire ma parlano anche del lutto, parlano della tragedia. Parlano anche della necessità di ricostruire la sicurezza dell’ambiente: senza la sicurezza dell’ambiente non c’è fiducia da parte delle persone che vi vivono, non c’è tranquillità, non c’è volontà di restare e questo è importante che vi sia, perché è la base della vita sociale e produttiva.

Ci sono esigenze pratiche: occorre ripulire, costruire, riavviare le attività produttive e riaprire le scuole. Il governo, come sapete, nel Consiglio dei Ministri di oggi ha approvato l’emergenza e ha stanziato 5 milioni: è solo l’inizio. Ho rassicurato il Presidente della regione Marche stamattina presto e tutti i sindaci oggi pomeriggio, così come tutte le autorità – che ringrazio – che tutto quello che è necessario per riavviare l’attività produttiva e le attività scolastiche, ricostruire le case che sono state distrutte sarà fatto. In altre parole, il Governo non risparmierà alcuno sforzo per poter aiutare le famiglie e le imprese di questa parte.

C’è poi però una considerazione da fare: c’è la tragedia personale, c’è il lutto. Su questo le parole servono a poco, posso solo dire che la mia presenza qui è proprio intesa a offrire affetto, solidarietà e vicinanza a coloro che hanno perso i loro cari e anche ai feriti.

Occorre però fare molto di più sul fronte dell’ambiente, del rischio idrogeologico. Dicevo prima, senza affrontare il problema idrogeologico, è difficile, forse impossibile, ricostruire la fiducia delle persone che abitano in queste e altre parti d’Italia. Il rischio idrogeologico è diffuso, e quella che era una fragilità che ci portiamo dietro da secoli è diventata una emergenza con il cambiamento climatico: quindi affrontare il rischio idrogeologico significa prevenzione, investimenti, infrastrutture, ma significa anche affrontare il cambiamento climatico.

E di nuovo voglio esprimere la mia vicinanza, la mia unità con tutti voi e farvi i più sinceri auguri di farcela. Con il coraggio che avete dimostrato finora e sono certo che continuerete a dimostrare in futuro.

Ci saranno poi tutte le indagini per accertare tutte le responsabilità.

Cosa mi hanno trasmesso le strette di mano con le persone? Mi hanno fatto capire l’importanza dell’evento e la profondità della tragedia e la necessità che tutto il Paese si stringa intorno a voi e vi aiuti a rinascere.

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