Siena, Bilancio Comune, Masi (PD): ”Questo assestamento non aggiorna il preventivo, ma lo riscrive”

“Entro il 31 luglio gli enti locali devono procedere alla verifica degli equilibri di bilancio prevista dall’art. 193, c. 2 del TUEL. Forse, si fa subito l’assestamento perché c’è squilibrio? E speriamo che tutti gli uffici e le istituzioni che concorrono al bilancio del Comune abbiano fatto anche loro l’assestamento”. Così l’inizio di un intervento del capogruppo PD del Consiglio comunale di Siena, Alessandro Masi.

“Detto questo – prosegue Masi -, l’atto ridimensiona parecchio il roboante annuncio in sede di rendiconto dell’avanzo di amministrazione di 3,6 ml. di euro, dal momento che subito ne dobbiamo dedicare 2,5 mln. di euro, insieme ad una serie di riduzioni di capitoli di spesa per circa un altro milione di euro, per correggere la previsione di quanto si sarebbe incassato dalle multe stradali (dai 14 milioni di euro del preventivo approvato il 30 dicembre scorso, previsione confermata anche con il voto di ratifica precedente alla variazione di giunta di aprile, ai 10,5 mln di euro previsti con questo assestamento. Singolare: nella stessa mattina il consiglio vota due previsioni di entrata differenti di ben 3,5 milioni di euro!

Sulla stampa si è letto che la correzione del bilancio darebbe ragione alla Giunta: ‘meno multe: era un nostro obiettivo’, perché il bilancio non deve essere basato sulle multe ai cittadini. Ma allora ci si doveva pensare prima. Così, la previsione approvata il 30 dicembre scorso avrebbe dovuto prevedere che nell’acuirsi della crisi economica post pandemia, mentre erano ancora abbastanza certe le entrate coattive, quelle extratributarie sarebbero diventate giocoforza sempre più incerte. In questa difficile situazione, infatti, i cittadini usano ancora più prudenza, prima di incorrere in infrazioni e, comunque, in imprevisti, che poi possano comportare una spesa. Inoltre, tutti questi alti stanziamenti di spesa sono continuati, pur sapendo che quest’anno non sarebbero state ripetute dallo Stato le assegnazioni straordinarie per la pandemia.

Se davvero ‘meno multe’ era l’obiettivo dell’Amministrazione, lo stanziamento di queste entrate si sarebbe dovuto ridurre progressivamente nel triennio del bilancio previsionale. Invece, la variazione di oggi sembra porre rimedio ad una previsione troppo alta. Si fa largo l’idea che ciò possa essere avvenuto per avere un livello di stanziamento di spese più alto, ma che poi si è rivelato insostenibile. Quindi, non ci sono scuse, E se il trend delle sanzioni dovesse mantenersi tale, c’è da vedere di dover fare un’ulteriore manovra correttiva, con il rischio addirittura di tornare in disavanzo. Sulla stampa si è inoltre letto, infatti, di stime di 6 mln. in meno di ricavi da qui alla fine dell’anno. E dopo tutta questa gestione così prudente ed efficiente. La verità, quindi, è che questo assestamento ‘assesta’ un colpo alla credibilità di questa Amministrazione, perché non si limita ad aggiornare il preventivo, ma lo riscrive.

Invece, anche a nome del mio gruppo PD – continua Alessandro Masi – dò atto del passo importante dell’Amministrazione, che ripristina una parte del contributo per il Franci. Speriamo che basti per l’obiettivo della statizzazione, obiettivo superiore che sta a cuore a tutti i senesi.

Infine, per economicità di intervento, mi preme fare un’osservazione anche sui debiti fuori bilancio oggi in approvazione. Mentre capisco bene il debito fuori bilancio che deriva dall’incognita di una sentenza, che sino a che non è emessa, è ignota, non riesco invece a capire i debiti fuori bilancio legati a semplici fatture, all’interno di rapporti di servizio. Ho capito che si è trattato di un errore della procedura, ma ricordiamoci che in ogni suo rapporto il Comune programma, controlla, avverte e provvede, per cui questi debiti potevano davvero essere preventivamente evitati con una variazione di bilancio prima del 30 novembre (una più, una meno) o, come si è visto fare, con i prelievi dal fondo di riserva (uno più, uno meno). E comunque, se si è trattato di una questione di semplice procedura, ciò si traduce in una scarsa tranquillità anche per gli uffici nelle loro attività.

Tutto questo infine per dire che la carenza e poca chiarezza di programmazione dell’attività amministrativa, che abbiamo sempre rilevato sin dall’illustrazione del programma di mandato e nei vari passaggi successivi di governo, stimolando puntualmente e positivamente l’Amministrazione a cambiare passo, adesso non solo si traduce in disorganicità dell’azione del Comune, ma anche nel mancato coordinamento dei settori e degli uffici. Oggi, comunque – conclude il capogruppo del Partito Democratico -, abbiamo appreso della nomina del nuovo Segretario generale, cui auguriamo buon lavoro, e intanto adesso aspettiamo il Documento Unico di Programmazione (DUP) entro la normale scadenza del 31 luglio”.

 

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