Italia: PNRR, il Presidente Draghi presiede la cerimonia di firma di Protocolli di Intesa con le Regioni per Progetti bandiera

Si è svolta nella Sala Verde di Palazzo Chigi la cerimonia di firma dei primi Protocolli di Intesa con 6 Regioni per l’avvio dei Progetti bandiera del PNRR.

La cerimonia è stata presieduta dal Presidente del Consiglio, Mario Draghi. Presenti i ministri Gelmini, Messa, Speranza, Cingolani, il sottosegretario Garofoli, il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Fedriga, della Regione Liguria Toti, della Regione Piemonte Cirio, della Regione Umbria Tesei, della Regione Puglia Emiliano, della Regione Basilicata Bardi.

Intervento del Presidente Draghi

Sono molto contento oggi di avervi tutti qui
Ministri,
Cari Presidenti di Regione,
Sottosegretario Garofoli,
Sono contento perché gli accordi di oggi sono un passaggio fondamentale nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Oggi definiamo i protocolli con le Regioni Liguria, Piemonte, Friuli-Venezia-Giulia, Umbria, Basilicata e Puglia, per l’intesa sulla realizzazione dei “progetti bandiera”.
La scelta di farlo a Palazzo Chigi è un segno dell’importanza che il Governo dà alle Regioni e agli altri enti territoriali nell’attuazione del PNRR. Ma la scelta dei Presidenti di Regione di voler venire qui è anch’essa un segno dell’importanza che loro danno alla realizzazione di questi progetti. Sono certo che ripeteremo questi incontri per tutti gli altri progetti bandiera.
Il PNRR è un piano che parte dal basso, come ho spesso detto. Anche questo dà importanza all’incontro odierno, perché il PNRR spesso è visto soltanto come un grande documento che è stato studiato tra Bruxelles, Roma. Si dimentica, però, che i progetti sono venuti da voi, dai territori. Ogni momento di incontro va quindi veramente considerato come un momento di consapevolezza dell’importanza che avrà l’attuazione di questi progetti.
D’altronde tocca a voi pianificare altri progetti, attuare quelli progettati. E questi sono progetti di valore, come diceva ora il presidente Emiliano, e anche il presidente Toti e tutti voi. Sono progetti di profondo valore strategico per il territorio. Non sono progetti senza un valore strategico.
Voi siete i protagonisti del Piano, voi sarete quelli che questo Governo vorrà sostenere. E su questo potete contare incondizionatamente.
Per questo voglio ringraziare tutti i Presidenti delle Regioni e anche i Ministri che sono stati direttamente coinvolti.
In particolare il Ministro Speranza, la Ministra Messa, il Ministro Cingolani e la Ministra per gli affari regionali che ha coordinato tutto questo sforzo. Quando si dice coordinamento non è una cosa banale, è proprio trasmettere il messaggio che viene dalle Regioni al Governo centrale, e viceversa. È un continuo colloquio, direi quotidiano. Colloquio che permette alle istituzioni di lavorare insieme, di lavorare in maniera coordinata. Quando manca questo colloquio finisce il dialogo e si perde tempo. Quindi è importantissimo.

I protocolli di oggi riguardano due progetti di grande interesse territoriale e nazionale.
Entrambi mettono a sistema diversi interventi previsti dal Piano grazie alla capacità di selezione e progettazione territoriale promossa da voi, dalle Regioni.
Il progetto proposto dalla Regione Liguria serve a realizzare un “Centro di Medicina Computazionale e Tecnologica”, come è stato detto poco fa.
Unisce infrastrutture scientifiche, tecnologiche e cliniche in modi innovativi e ha l’ambizione di diventare un punto di riferimento nel settore.
Il progetto delle regioni Piemonte, Friuli-Venezia-Giulia, Umbria, Basilicata e Puglia punta a realizzare siti di produzione di idrogeno verde in aree industriali dismesse.
Contribuisce a stimolare la crescita, a creare occupazione.
Ci avvicina ai nostri obiettivi energetici e climatici, che il Governo è determinato a mantenere e anzi a perseguire con sempre maggiore convinzione.
Presidente Emiliano, il suo riferimento al progetto a Taranto è particolarmente importante. La Puglia oggi è la maggiore produttrice di energie rinnovabili, e spero continui a esserlo. Molti degli investimenti che saranno fatti in questo campo vedranno anche la Puglia di nuovo come attore protagonista. E la locazione di questi investimenti vicino a Taranto è fondamentale, perché il Governo intende riportare l’Ilva a quello che era quando era competitiva. Come lei ha detto, è la più grande acciaieria d’Europa. Non possiamo quindi permetterci che non produca ai livelli a cui è capace di fare, produce anche oggi.
I “progetti bandiera” intendono premiare le capacità creative degli enti territoriali, rafforzare la coesione sociale e territoriale.
Come dicevo prima, quelli di oggi sono solo i primi, ce ne saranno altri e voglio rivedervi tutti di nuovo qua.
Grazie.

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