Siena, Sena Civitas: Giovani, a Siena cosa manca?

GIOVANI: a Siena che cosa manca? Anzi cosa “CI” manca, poiché anche io che sto scrivendo questo articolo sono un giovane ragazzo, ho 19 anni, vivo e sono nato a Siena, una delle città più belle d’Italia, però carente per il mondo giovanile da diversi punti di vista. Incontrandomi e sentendo amiche ed amici della mia età, sono emerse alcune priorità. Il Palio, che sicuramente è una manifestazione fra le più importanti ed attrattive del Paese, rende due periodi estivi di grande vitalità. Ma escludendo il Palio in quella stagione c’è poco o nulla che ci invogli a restare in città. D’estate Siena diventa preda del turismo “mordi e fuggi”, ma quasi un “deserto” per noi giovani (non tutti possono trascorrere l’estate al mare o in vacanza). Cosa c’è poi di “moderno” anche nei restanti mesi? Siena è una città aperta, inclusiva, che coinvolge, crea interessi, offre opportunità, lavoro? Oggi, purtroppo, si è spinti a trasferirsi in altre città, per studio o per lavoro, con una “fuga di cervelli” favorita, in via generalizzata, dai progetti offerti dall’Unione Europea (e non solo) per i giovani: è diventato molto più semplice e meno costoso lasciare Siena e conformarsi agli standard di città che offrono migliori prospettive.
Iniziando dalle cose più banali da realizzare, Siena non presenta “circoli ricreativi” per giovani; infatti, al di fuori delle sedi delle contrade, non ci sono posti dove i ragazzi si possano ritrovare per passare un pomeriggio in un ambiente coperto, in particolare quando la stagione lo impone, senza obblighi di spesa e in maggiore libertà: luoghi dove studiare insieme, dove giocare e fare attività… Da questo punto di vista la nostra città non è per nulla inclusiva, se non si è nel “dogma” preciso di Siena, è come se si fosse esclusi dalla vita cittadina. Iniziando dal Comune, si dovrebbero sviluppare progetti che mirino all’inclusività. E’ questo un aspetto essenziale che “potrebbe aprire le porte al futuro”. L’attuale modo di ragionare si ritrova anche nelle infrastrutture; basta pensare a zone prive di panchine per riposarsi, di insufficienti servizi igienici pubblici. Questi sono problemi che riguardano tutti e denotano una mentalità da cambiare. Siena è una città turistica ma che non adegua l’accoglienza al turismo; una città sempre più “anziana” che isola ancora di più chi non fa parte di giri ristretti. Io, le mie amiche e i miei amici, con una età da 16 a 25 anni, pensiamo questo e ci aspettiamo risposte concrete: investimenti e lavoro, accoglienza e interessi, opportunità e socialità. In altre parole una città aperta e inclusiva.
Niccolò Draghi – Gruppo Giovani Sena Civitas

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