Siena: In Consiglio la richiesta di informazioni dei gruppi PD, Per Siena, In Campo e Sena Civitas sulla statizzazione dell’Istituto Franci

Presentata oggi in Consiglio comunale un’interrogazione firmata da Alessandro Masi, Giulia Periccioli, Luca Micheli e Bruno Valentini (Pd); Pierluigi Piccini, Massimo Mazzini, Vanni Griccioli (Per Siena); Claudio Cerretani (In Campo) e Pietro Staderini (Sena Civitas), per conoscere la posizione del Comune in merito alla statizzazione dell’Istituto Superiore di Studi musicali “Rinaldo Franci”. Il consigliere Alessandro Masi nella sua illustrazione ha ripercorso i passaggi chiave della vicenda. Dalla sospensione degli effetti della delibera di Consiglio, dello scorso giugno, riguardante la revoca dei locali dati all’Istituto nonché alle successive dichiarazioni a mezzo stampa dello stesso Conservatorio: “iI dialogo prosegue. Il pronunciamento del Tar non rappresenta infatti una chiusura da parte dell’Istituto nei confronti del Comune, ma l’esito di un atto di tutela dovuto dei diritti e degli interessi del Conservatorio”, da quanto affermato da vicesindaco Corsi, lo scorso 18 ottobre: “la contrapposizione tra il Comune e l’Istituto non esiste” e quelle dell’assessore all’Istruzione Paolo Benini del 22 ottobre che comunicava “ la disponibilità di ogni genere dell’Amministrazione è finita. Non daremo nessuna delle garanzie necessarie per il processo di statizzazione”. <<Come consiglieri – ha proseguito Masi – , nonostante il nostro chiaro orientamento contrario alla revoca dei locali alla Franci, siamo preoccupati che una delibera del nostro consesso sia stata sospesa dal TAR>>, e, per questo, ha interrogato il Sindaco per conoscere <<la posizione dell’Amministrazione sulla statizzazione dell’Istituto “Franci”, una priorità che non può essere messa a rischio e interesse superiore di Siena e del suo patrimonio culturale e scientifico, e come il Comune intenda superare questo conflitto che non fa bene alla città e alla sua cultura musicale>>. L’assessore all’Istruzione Paolo Benini ha spiegato che <<in generale l’orientamento del conflitto viene attribuito al Comune, mentre l’eventuale conflitto, se di conflitto si può parlare, è stato iniziato dallo stesso Franci con atti ostili in violazioni statutarie e di buoni rapporti con le Istituzioni. Questo ha prodotto una necessità di approfondimento, che ha messo in evidenza come l’Istituto occupi uno spazio in maniera illegittima. Al Comune corre quindi l’obbligo di entrare in possesso di suddetto immobile per due ordini di motivi: riportare alla loro sede naturale i ragazzi del Piccolomini, che attualmente si trovano a Montarioso, e sanare una situazione illegittima>>. Concludendo che <<il contatto con il Franci è in essere. Occorre trovare una quadra a questa situazione dalla quale i 90 studenti del Piccolomini non possono prescindere>>, ricordando poi che <<in merito alla questione delle aule, la Provincia è sempre stata presente partecipando attivamente anche ai sopralluoghi delle stesse>>. Alessandro Masi nel dichiarare <<ferma la rilevanza delle diverse problematiche in campo, riduttivo dirsi soddisfatto o non soddisfatto per la risposta ricevuta>>, ha rimarcato il fatto che <<il senso dell’interrogazione consisteva nell’evidenziare l’importanza della statizzazione del Franci. Un elemento primario sia per gli allievi e le loro famiglie, sia per i docenti e il personale non docente e la città, nonché per la stessa storia che l’Istituto ha rappresentato e rappresenta per Siena>>.

Ufficio Stampa Comune di Siena

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...