Palio di Asti: Lutto nel Palio Si è spento Gianni Peracchio ex Rettore della Cattedrale e Maestro del Palio

Un altro grave lutto ha colpito nei giorni scorsi la nostra famiglia biancoazzurra: ci ha lasciati Gianni Peracchio, borghigiano da sempre, pittore e Rettore del Rione Cattedrale negli anni 1989 e 1990.
Con un misto di coraggio ed anticonformismo, per il Palio del 1990 affidò le sorti della corsa a Gay Preston, amazzone inglese, unica donna finora ad aver corso il Palio di Asti, e si aggiudicò l’acciuga con l’insalata. (foto)
Fine pittore figurativo, Gianni ha messo la sua arte a disposizione del Rione realizzando splendide bandiere e vessilli sia per colorare le piazze e le vie sia per la sfilata.
Suoi sono anche i loghi che ancora oggi caratterizzano le nostre manifestazioni, come la bugia del Mercà dij Busiard e la mano con bicchiere del Gustadom.
Ha collaborato con Giorgio Quirico nella realizzazione di xilografie raffiguranti scorci caratteristici del rione, che ancora oggi si possono trovare in bancarella nella settimana del Palio.
Inoltre è uno dei Maestri del Palio di Asti, avendo dipinto il drappo nel 1978.
Dal 1960 ha fatto parte della Società Promotrice di Belle Arti di Asti e, dal 1973, ha collaborato con l’Associazione Filatelica Astigiana.
Da quella data, sono opera sua tutti gli annulli speciali figurati del Palio di Asti.
Ha eseguito le illustrazioni per decine di cartoline e buste filateliche: bellissime le serie per il Palio e per molte altre manifestazioni e ricorrenze di Asti e della provincia di Asti.
Ha condiviso la passione per il Palio e l’amore per Asti con l’inseparabile moglie Renata, compianta amica biancoazzurra scomparsa alcuni anni fa: oggi ci consola il pensiero che siano nuovamente, e per sempre, insieme.
Per volere della famiglia, l’annuncio della scomparsa di Gianni è stato dato a funerali avvenuti.
Nei giorni scorsi è mancato Gianni Peracchio.
Nato ad Asti il 29 dicembre 1935 è stato uno dei “padri della rinascita del Palio di Asti”.
Stimato pittore ed illustratore si è formato alla scuola dell’artista casalese Gino Mazzoli.
Ha avuto parte attiva nel Rione Cattedrale dal 1968 fino al 2006 dove ha ricoperto la carica di Rettore tra il 1988 ed il 1989.
Ha operato a livello locale con Giorgio Quirico appassionato di xilografia. Il suo costante studio sugli stemmi araldici delle casate astesi e sugli apparati decorativi storici dell’età comunale, hanno elaborato un codice estetico e stilistico, che Peracchio ha riprodotto nelle bandiere e nel gonfalone del 1977 del Rione Cattedrale, che è stato poi seguito anche da altri quartieri cittadini.
La sua generosità gli ha permesso di collaborare a “tutto tondo” con il mondo del Palio, e le altre manifestazioni astigiane.
Maestro del Palio di Asti nel 1978, è stato anche Maestro del Paliotto (nel 1986). Ha realizzato mappe storiche, manifesti e cartoline per il Palio, la “Douja d’Or”, il “Gustadom”, l’Adunata Nazionale degli Alpini e tantissime altre manifestazioni astigiane.
Purtroppo, in questo anno “orribilis” che ha già visto la scomparsa di Roberto Boero, Sergio Panza e Maddalena Spessa, se ne va un altro importante tassello della nostra storia astigiana.

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