Siena: Congresso internazionale sulle malattie autoinfiammatorie

Un summit internazionale di esperti sulle malattie autoinfiammatorie: è questo l’obiettivo del congresso “7th International AIDA Meeting” che si terrà il 1° aprile, organizzato dal professor Luca Cantarini, coordinatore del progetto internazionale AIDA (AutoInflammatory Diseases Alliance) e dal professor Bruno Frediani, direttore dell’UOC Reumatologia dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese.
Il meeting rientra nel contesto del progetto AIDA coordinato dall’Università di Siena, il cui obiettivo è quello di creare una rete internazionale di ricerca aperta ai centri di riferimento per la diagnosi ed il trattamento di pazienti con malattie autoinfiammatorie. Questa rete ad oggi unisce ben 78 Centri che operano in 16 diversi Paesi europei ed extra-europei e vanta la partecipazione dei maggiori esperti internazionali in questo ambito di ricerca.
Il “7th International AIDA Meeting” sarà focalizzato sulla malattia di Still e sulla Sindrome di Schnitzler, due malattie autoinfiammatorie poligeniche multifattoriali. Durante l’incontro parallelamente ai lavori congressuali verrà fornito ai partner di AIDA un aggiornamento sullo stato di avanzamento del progetto dei registri AIDA per la raccolta di dati da pazienti affetti da malattie autoinfiammatorie. «Le malattie autoinfiammatorie – spiega il professor Cantarini – sono un gruppo di condizioni cliniche relativamente nuove, caratterizzate da episodi infiammatori ricorrenti che posso coinvolgere una varietà di tessuti e organi e che sono accomunate dalla presenza di alterazioni a carico del sistema immunitario innato, cioè quello già presente alla nascita e che rappresenta la prima linea di difesa del nostro corpo da minacce esterne quali ad esempio le infezioni. I registri AIDA dedicati alla raccolta dati sulle malattie autoinfiammatorie – prosegue Cantarini – sono operativi dal mese di agosto 2020 e raccolgono a scopo di ricerca dati demografici, clinici, genetici e terapeutici dei pazienti affetti da queste patologie attraverso una piattaforma biomedica internazionale. L’incontro – conclude Cantarini – sarà un’occasione per mostrare i risultati dei primi studi nati sotto l’egida del network AIDA ed ampio spazio sarà dedicato alla presentazione di nuove proposte di ricerca».

 

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