Siena, Contrada della TOrre: Oggi 22/09 Presentata la XLV edizione della Manifestazione per giovani alfieri e tamburini

“L’anima del progetto si basa su due aspetti per me molto importanti che appartengono alla tradizione contradaiola e che orgogliosamente vengono tramandati con passione e sapienza, quali l’arte del girare la bandiera e quella del suonare il tamburo.
Un’esperienza che attraversa e unisce tutte le generazioni. Dai bambini, che si approcciano per la prima volta al mondo di questa arte, ai ragazzi che parteciperanno a questa manifestazione, dai giovani uomini che già calcano la piazza del campo, ai maestri che chiudono il cerchio di questa scuola di vita, un percorso del quale io stesso, come molti altri, sono stato testimone e protagonista”

Con queste parole Filippo Frosini ha introdotto la propria opera e conseguentemente la XLV edizione della Manifestazione per giovani alfieri e tamburini, chiamati a vestire la montura della propria Contrada e a dare prova delle loro abilità con bandiere e tamburi, nella consueta cornice di Piazza del Campo. È qui che sabato 26 settembre, dalle ore 17.00 le piccole-grandi comparse faranno ingresso, dopo aver percorso via di Salicotto nell’ordine del Corteo storico dell’ultima carriera straordinaria di ottobre 2018, proprio a replicare le gesta compiute dai “bambini di ieri”.

Per la quarantacinquesima volta si ripeterà dunque il rito, per iniziativa della Contrada della Torre che la ideò, e che ha continuato per oltre quattro decenni ad allestirla. Come tradizione, committenti ed esecutori dell’opera-premio per la comparsa più valente si alternano di anno in anno: quest’anno l’onore spetta all’Associazione Arte dei Vasai Onlus della Nobile Contrada del Nicchio, che ne ha commissionato la realizzazione a Filippo Frosini, falegname, scultore, costruttore di tamburi ma soprattutto come lui stesso ama definirsi Tamburino.

È di sua creazione quindi la scultura presentata oggi nella Sede della Contrada della Torre: nella scultura ha voluto inserire insieme alla ceramica prodotta nel laboratorio dell’Associazione Arte dei Vasai, tutti quei materiali che i tamburini e gli alfieri sono abituati a trattare come la seta, il cuoio, il legno, le corde di budello, materiali scelti non tanto per la loro valenza estetica, quanto per il loro intrinseco valore semantico.

Da: http://www.comitatoamicidelpalio.it/presentata-la-xlv-edizione-della-manifestazione-per-giovani-alfieri-e-tamburini/

 

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