Siena: Approvata la mozione presentata da Fulvia Nardi (Lega) in merito ad una corretta informazione sul massacro delle Foibe

Approvata oggi, in Consiglio comunale, la mozione presentata da Fulvia Nardi (Lega) e sottoscritta da Eleonora Raito, Davide Dore, Francesco Mastromartino, Paolo Salvini (Lega), Andrea Piazzesi (Gruppo Misto), Fabio Massimo Castellani, Maria Concetta Raponi, Orazio Peluso, Lorenzo Lorè (Forza Italia), Barbara Magi, Stefania Selvaggi, Bernardo Maggiorelli, Maurizio Forzoni, Anna Masignani (Fratelli d’Italia), Tommaso Bartalini, Calo Marsiglietti, Federico Minghi (Voltiamo Pagina) con la quale il consigliere ha chiesto una corretta informazione sul massacro delle Foibe e la condanna del negazionismo nei confronti di questa tragedia. “Affinché – si legge nell’atto – sia dato un giusto segnale di presa di coscienza storico-culturale sulle Foibe e affinché l’Amministrazione comunale di Siena prenda una decisione netta a sostegno della veridicità delle informazioni divulgate”, il consigliere ha chiesto una serie di impegni da parte del sindaco Luigi De Mossi. Nello specifico: <<onorare, a cadenza annuale in sede consiliare, la memoria dei martiri delle foibe, ricordando in modo particolare le vittime appartenenti al territorio senese, così da dare esempio alle generazioni future del rispetto che questa amministrazione nutre nei confronti di gravissimi fatti storici fino a poco tempo fa negati. Dare sostegno alla proposta di legge, approvata dalla Commissione del Consiglio della Regione Friuli per modificare l’art. 604-bis del Codice Penale sulla propaganda e l’istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etica e religiosa; e a divulgare nelle scuole locali questa parte di storia ancora sconosciuta attraverso testimoni diretti o indiretti, appartenenti ad associazioni di esuli fiumani, dalmati, e storici che collaborano con l’Università degli studi di Siena>>. Ma anche a <<sollecitare la revisione della normativa che prevede il ritiro dell’onorificenza, per indegnità, qualora il personaggio insignito sia ancora in vita, e procedere contestualmente alla revoca delle onorificenze elargite dallo Stato Italiano al Maresciallo Tito (Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica), colpevole di crimini contro l’umanità>>.

Fonte: Ufficio Stampa Comune di Siena

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