Palio di Siena, Contrada del Bruco: Festa Titolare Nobil Contrada del Bruco

Una festa in silenzio

A.D. 2020. Chi non ricorderà questa data anche se spazzata dal tempo. Chi non richiamerà questo anno per tramandare il ricordo. Chi si salverà dall’incubo del silenzio che separa le vite?

Si perché l’opposto della Festa è proprio il silenzio.

E poi c’è la Contrada, metafora della vita che si risveglia in primavera, con il rullare dei tamburi sopra al frusciare delle bandiere. Il rumore più bello: la voce del cuore. La Contrada racconta la vita di ognuno cucendola insieme e formando così “la Festa” che una volta all’anno diventa quella più importante, quella Titolare appunto. Talmente importante da festeggiare la Madonna! E così sboccia il rione come fiore colorato, di bandiere e di colori che racchiudono la passione di ognuno. La Festa può manifestarsi solo con la partecipazione. Tutte le generazioni agiscono insieme per l’unico scopo: esserci. Stare insieme in allegria facendone parte. Altrimenti non può manifestarsi nessuna Festa. Altrimenti possiamo solo ricorrere al ricordo. Alla riflessione. All’ attesa.

Ecco. Durante il periodo di restrizioni a causa del virus, come vittime di un vile incantesimo ci siamo ritrovati bloccati. Derubati del tempo reale e costretti a guardare. Immobili. Dalla finestra. Mentre i giorni di festa diventavano… ricordi di festa: cercando invano di sentirne il rumore…

…Dei soliti tamburi che ti svegliano presto…dei berci dell’Economo che intimano ordine. Dei cittini assonnati che si stropicciano gli occhi. Dei ragazzi più grandi che intonano un coro…

Ed ora invece siamo qua. Immobili e soli in mezzo ai ricordi, aspettando la Festa, quella vera e importante, quella fatta di abbracci e sorrisi che hanno la forza di spazzare via di colpo questo maledetto silenzio!

Michele Pieri

Roberto Di Paola

Michele Pieri

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SANTO PATRONO NOBIL CONTRADA DEL BRUCO

La Festa titolare della Nobil Contrada del Bruco viene celebrata in onore della Visitazione di Maria Santissima a Santa Elisabetta. Nella liturgia della Chiesa Cattolica ricorre il 2 luglio. A causa dello svolgimento del Palio viene celebrata come di consueto la seconda domenica di luglio.

La costruzione dell’Oratorio risale alla seconda metà del 1600. La data più frequentemente citata nelle pubblicazioni storiche è quella del 1680, anche se non mancano indicazioni diverse. È certo, come risulta dal libro delle deliberazioni della Nobile Contrada dell’Oca, che il 3 maggio 1667 fu deciso un contributo di mattoni “per soccorrere la Contrada del Bruco che trovavasi in bisogno di materiali per la erezione della Loro Chiesa”, per cui solo in quell’epoca può essere stata edificata nel suo definitivo assetto come ora la vediamo.

Nell’Oratorio si venera la Madonna della Disciplina Maggiore, dipinta su tavola da Luca di Tommè nel 1370. Il nome le deriva dalla Compagnia Laicale detta appunto della Disciplina Maggiore che fu la prima proprietaria e dopo la soppressione di questa, a seguito delle riforme Leopoldine del 1779, fu acquistata dalla famiglia Pacciani che la donò alla Contrada del Bruco nel 1792.
Alle pareti dell’Oratorio sono collocate quattro tele raffiguranti la circoncisione di Gesù, l’Adorazione dei Magi, S. Caterina e San Bernardino. Le prime due sono di Dionisio Montorselli e i due santi senesi sono attribuiti a Giuseppe Nasini.
Sulla cantoria è conservato uno dei più antichi organi di Siena risalente al secolo XVII.

IL GIORNALINO

 

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