Palio di Asti, Pillole di Palio: La vittoria del Borgo Torretta nel Palio del 1976

PALIO 1976: E’ L’ANNO
DELLA TORRETTA CON MARIOLINO
BECCARIS SU CUS CUS (CEL)

1976: Palio lineare nelle batterie, spettacoloso nella
finale. Pubblico in visibilio: in trentamila nel catino. Sfilata magnifica.Una splendida giornata di sole saluta il trionfo della Torretta del Rettore De Pascale. Fantino vittorioso è Mariolino Beccaris, detto Chiodino, su un cavallo polacco, Cus Cus, vero nome Cel, proprietà di Ettore Simonazzi.

Boom delle cene propiziatrici: se prima si svolgevano soltanto in pochi Comitati ora coinvolgono praticamente tutti i Borghi e Rioni cittadini oltreché i Comuni della provincia

Batterie:
due, ognuna di tre giri, i primi tre in finale.
Capitano: Romano Coppellotti.
Magistrati: Mario Quirico e Nando Olivero .
Mossiere: Sabatino Vanni (Siena).
Maestro del Palio: Gea Baussano.

Prima batteria
Dallo steccato: San Pietro (Antonio
Pigliaru, su Ad Felin), San Martino San Rocco (Alfredo Perraro, su Arno),San Secondo (Angelo Garbarino, su Gabula), San Lazzaro (Renato Magari,su Capriccio), San Silvestro (Giorgio Carnovale, su Sciuscià), Canelli (Mario Cottone, su Spumantino) e Cattedrale (Rinaldo Spiga, su Helly).

Non grande battaglia. Partenza subito buona, con San Pietro davanti a tutti. Pigliaru amministra con saggezza il suo cavallo, nettamente superiore agli altri e trionfa dopo aver condotto in testa per tutti e tre i giri. Alle sue spalle Alfredo Perraro sembra poter difendere la piazza d’onore con tranquillità, ma nell’ultimo giro il suo Arno cala vistosamente e San Martino San Rocco si vede superare prima da San Lazzaro e poi da Canelli. Cattedrale, San Silvestro e San Secondo viaggiano nelle retrovie e non arrivano mai a lottare per le posizioni di vertice.
In finale: San Pietro, San Lazzaro e Canelli.

Seconda batteria
Dallo steccato: Tanaro-Trincere-Torrazzo (Sergio Ruiu, su Calandriello), Santa Maria Nuova (Luigi Sassano, su Balin
III), San Paolo (Attilio Mondini, su Lunatica), Don Bosco Viatosto (Mauro Finotto, su Giacomino), Torretta (Mario Beccaris, su Cus Cus), Montechiaro (Alessandro Ponchione, su Vino Santo) e Costigliole (Giuseppe Mulattieri, su Barberino).

Il divertimento più grande viene garantito dal fantino di Montechiaro, comune esordiente al Palio, che non riesce a stare in groppa al suo Vino Santo. Scaricato sei volte tra i canapi, il buon Ponchione viene saggiamente escluso dalla corsa dal Capitano Coppellotti. La batteria non è certo indimenticabile: Don Bosco e Torretta guadagnano terreno sui rivali e
si limitano a conservare la posizione acquisita. Dietro Costigliole
rintuzza gli attacchi di Tanaro, che finisce quarto.
In finale: Don Bosco Viatosto, Torretta e Costigliole.

Finale
Dallo steccato: Don Bosco Viatosto (Finotto), Costigliole (Mulattieri), Canelli (Cottone), Torretta (Beccaris), San Lazzaro (Magari) e San Pietro (Pigliaru). Tutto lo spettacolo non offerto
dalle batterie viene regalato ai trentamila del catino dalla finale. “Chiodino” Beccaris brucia tutti alla mossa e manda larghi sia San Pietro che Don Bosco Viatosto alla prima curva. Finotto non molla e passa al comando, mentre Pigliaru viene mollato dal cavallo ed esce dai giochi. Si rifanno sotto San Lazzaro e Costigliole, ma la lotta per la vittoria resta limitata a Don
Bosco e Torretta.

Ultimo giro, penultima curva: Beccaris trova uno spiraglio allo steccato e si infila. Finotto pare reagire, ma di botto precipita dal cavallo, senza essere stato nerbato da Beccaris o aver urtato lo steccato. Alcuni sosterranno poi che si sia trattato di una caduta volontaria per agevolare la Torretta, ma resteranno sempre e solo voci.
“Chiodino” però deve ancora respingere il disperato assalto di San Lazzaro, sferrato nell’ultima curva. Ce la fa di un soffio. Vince la Torretta, davanti a San Lazzaro, Costigliole, Don Bosco Viatosto (scosso), San Pietro e Canelli.

I Rettori di quell’anno: Torretta Nostra Signora di Lourdes, Luigi De Pascale; San Lazzaro, Mario Torta; Costigliole, Luigi Gozzelino; Don Bosco Viatosto, Pietro Sodano; San Pietro, Andrea Visconti; Canelli, Giancarlo Pulacini; Cattedrale, Giovanni Pasetti; San Martino San Rocco, Mario Scassa; San Paolo, Secondo Magnone; San Secondo, Pippo Sacco; San Silvestro, Giuseppe Miroglio; Santa Maria Nuova, Bruno Ercole; Tanaro-Trincere-Torrazzo, Piero Fassi; Costigliole, Luigi Gozzelino e Montechiaro, Luciano Castino.

Autore: Max Elia

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