Siena: Il sindaco risponde all’interrogazione di Micheli e Masi sul 118

Luca Micheli e Alessandro Masi (PD), durante la seduta consiliare di oggi, hanno presentato un’interrogazione relativa alle modifiche introdotte dalla Regione Toscana sul modello organizzativo del servizio di emergenza sanitaria territoriale, e in particolare sul fatto che <<dallo scorso 4 luglio uno dei due medici in servizio al 118, attualmente operante H24 sull’area senese, è stato sostituito da un infermiere, determinando, così, una risposta clinico-assistenziale di minor efficacia>>. Il consigliere Micheli, ricordando l’impegno assunto dal precedente sindaco di Siena a verificare con la Regione, e in collaborazione con la direzione AUSL Toscana Sud Est, che fosse attenzionata la diversità tra i vari territori, al fine di garantire continuità e appropriatezza del servizio con equità nell’accesso e nelle prestazioni per i cittadini, ha chiesto di conoscere <<le azioni che il Comune metterà in atto per evidenziare l’indebolimento subito dal 118, e ribadire che le uniche modifiche accettabili sono quelle riferite all’ampliamento di servizi e di personale nell’erogazione del servizio di emergenza sanitaria territoriale>>. Il sindaco, in assenza dell’assessora Appolloni, ha riportando le informazioni ricevute dall’ASL Toscana Sud Est ed ha dichiarato che <<non risulta attualmente rispettato quanto stabilito dal Decreto ministeriale che prevede un mezzo di soccorso avanzato (MSA), con medico e infermiere a bordo, ogni 60mila abitanti con una copertura massima di 350 kmq. Nella realtà, infatti, l’automedica copre i Comuni di Siena, Monteriggioni, Sovicille, Murlo, Monteroni d’Arbia, Asciano (50%) e Castelnuovo Berardenga (50%) per un totale di 93.495 abitanti e una superficie di 778,75 kmq>>. Il primo cittadino, quindi, non solo ha ricordato che il D.M. prevede la possibilità di apportare eventuali modifiche per le zone con particolari difficoltà di accesso, come ad esempio Murlo, e particolarmente interessate da flussi turistici, ma ha ribadito, quanto già dichiarato a mezzo stampa dall’Appolloni: <<Devono essere mantenuti gli standard qualitativi previsti dal Decreto. I mezzi di soccorso avanzato in numero proporzionale all’estensione del territorio e al numero di abitanti e presenze turistiche, devono avere a bordo personale specializzato, medico e infermieristico, in modo da assicurare le adeguate prestazioni ai sanitarie ai cittadini che ne hanno bisogno. Interverremo presso gli Enti di riferimento decisionale in materia perché deve essere mantenuta la massima qualità ed efficienza del servizio>>. <<Non intendiamo – ha evidenziato De Mossi – fare una guerra di classe alle categorie, vogliamo solo che la qualità sia a livello di eccellenza>>. Luca Micheli, nel dichiararsi parzialmente soddisfatto, ha auspicato <<l’istituzione di un Tavolo regionale affinché qualsiasi riduzione nell’erogazione del servizio non possa essere accettata. Chiedo che il sindaco si faccia promotore per un’ampia e sinergica concertazione su un tema che per la sua importanza non può essere contraddistinto da colori politici, attivando anche i consiglieri regionali di riferimento sul territorio>>.

Fonte: Ufficio Stampa Comune di Siena

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